Mercoledì 8 luglio 2026, presso la “Sala Grande” del Circolo dei Lettori di Torino, si è tenuto il convegno (in presenza ed in webinar) dal titolo “Testo Unico FER: novità, opportunità e criticità realizzative degli impianti ad energia rinnovabile e delle Comunità Energetiche”, organizzato dallo Studio Legale Dal Piaz e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Torino e la Fondazione per l’Architettura di Torino.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento sulle energie rinnovabili, una delle tematiche più dinamiche e in evoluzione nell’attuale panorama normativo, con importanti implicazioni pratiche per imprese ed Enti locali.
Il Testo Unico FER: regimi amministrativi e problematiche giurisprudenziali
L’Avv. Stella Monegato (Studio Legale Dal Piaz) ha esposto alcune delle principali novità del Testo Unico FER, riflettendo sul delicato rapporto tra diffusione degli impianti di energia rinnovabili e tutela del paesaggio e (più in generale) del territorio, alla luce delle più recenti pronunce giurisprudenziali.
Se infatti la celere installazione delle fonti rinnovabili sul territorio è considerata strategica per il perseguimento di cruciali obiettivi di decarbonizzazione, risulta fondamentale, per evitare un approccio speculativo alle FER, ricercare nelle maglie delle nuove disposizioni normative un equilibrio con altri interessi sensibili tutelati dalle Amministrazioni territoriali (come la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema complessivamente considerati), in linea con un approccio europeo di più ampio respiro in materia.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al contesto regionale e alla recente approvazione, da parte della Giunta della Regione Piemonte, del Disegno di Legge regionale 10 aprile 2026, n. 136 di individuazione di ulteriori aree idonee, per valorizzare il ruolo che gli Enti territoriali sono chiamati a giocare nella ricerca di una composizione tra l’interesse alla massima diffusione degli impianti FER e la preservazione dei valori territoriali, nonché alle modalità realizzative delle varie tipologie di impianti (mediante attività libera, PAS o Autorizzazione Unica).
Le sfide della transizione energetica nella prospettiva delle multiutility
L’intervento del Dott. Paolo Mezzera (Responsabile Ingegneria di Iren Energia) ha inteso illustrare il ruolo di Iren nella transizione energetica, evidenziando le sfide sottese ad un cambio di paradigma del mercato energetico, non più basato sulla produzione di energia da parte di pochi produttori e unidirezionale ma sempre più “multicentrico”.
In questo contesto, risulta fondamentale per una multiutility come Iren conservare un ruolo strategico di dialogo con gli Enti territoriali, che consenta di differenziarsi dalle imprese che considerano la realizzazione degli impianti rinnovabili come una mera strategia di investimento con finalità speculative.
Investire sulle rinnovabili significa invece puntare sull’integrazione delle diverse fonti di energia rinnovabili (non solo fotovoltaico, ma anche eolico, idroelettrico, teleriscaldamento) in un’ottica di servizio al territorio anche se, proprio per preservare i paesaggi ed evitare una diffusione incontrollata degli impianti, occorrerebbe un maggiore sforzo in termini di pianificazione nazionale.
Dal punto di vista di un’impresa che investe nello sviluppo delle rinnovabili è stata messa in luce la complessità amministrativa e l’eccesso di burocrazia che, soprattutto in Italia rispetto ad altri Paesi europei, “frena” gli investimenti sulle rinnovabili, impendendone una decisiva evoluzione anche verso il paradigma delle Comunità Energetiche.
In particolare, sono stati evidenziati l’impreparazione degli uffici ed i conseguenti problemi legati al rilascio delle autorizzazioni ed al “mercato” che ne è derivato (attualmente una Autorizzazione Unica “costa” intorno a 100.000,00 euro, in passato anche più del doppio di tale cifra).
Il ruolo degli Enti locali nell’evoluzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili
L’Avv. Alessia Cerchia (Vice Sindaco del Comune di Sangano) ha illustrato le problematiche che caratterizzano l’ingresso di un Comune all’interno di una Comunità di Energia Rinnovabile.
E’ stato illustrato il percorso che ha portato il Comune di Sangano a scegliere di aderire alla CER Energia Comune, con l’obiettivo di fornire un servizio ai cittadini in una rinnovata (e illuminata) visione di comunità che, dal punto di vista pratico, si è tuttavia dovuta confrontare con criticità di diversa natura (giuridiche e amministrative, organizzative ecc.) che tipicamente caratterizzano in Italia l’ingresso delle Amministrazioni locali nelle CER.
Tali criticità, se da una parte giustificano il rallentamento che lo sviluppo di tali iniziative ha subito nei territori, dall’altro lato impongono una riflessione sull’esigenza che la l’adesione dei Comuni alle Comunità Energetiche sia maggiormente valorizzata sia a livello normativo sia nella sensibilità delle Autorità preposte ai controlli sugli Enti locali proprio per promuovere (anziché disincentivare) il ruolo del Comune come motore e abilitatore delle CER.
In questa prospettiva, la partecipazione delle Amministrazioni comunali deve ritenersi proprio essenziale per evitare che le CER divengano mere opportunità di investimento, e non perdano la loro “mission” di generare valore ambientale, sociale ed economico per tutto il territorio.
Lo stato dell’arte delle CER in Italia e le prospettive future
A chiusura del convegno l’Ing. Sergio Olivero (Head of Business & Finance Innovation presso l’Energy Center del Politecnico di Torino) ha esposto lo stato dell’arte delle CER in Italia, caratterizzato da situazioni molto variegate di CER di piccole e di grandi dimensioni, descrivendone il possibile futuro.
Le CER “di domani” dovrebbero essere infatti entità di diritto privato in grado di mettere al centro cittadini, imprese ed enti locali, creando valore attraverso una molteplicità di servizi, quali, a mero titolo esemplificativo: flessibilità, servizi ancillari, trading, gestione storage e sinergie con la riqualificazione degli edifici (elettrificazione dei carichi termici).
Attraverso l’evoluzione degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale sarà inoltre possibile realizzare strutture sempre più sofisticate ed efficienti in grado di “mettere in rete” più Comunità Energetiche.
Particolare interesse, sotto questo profilo, assumono alcune iniziative come CONCERNET (Confederazione di Comunità Energetiche Rinnovabili), che ha lo scopo di promuovere e supportare la ricerca per l’evoluzione delle Comunità Energetiche, promuovendo sinergie e collaborazioni fra CER con l’obiettivo di individuare e sviluppare modelli di business innovativi.
Tali iniziative sono al centro dell’apposito tavolo di lavoro insediato presso il CNEL proprio per esplorare le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nella loro dimensione più ampia: da aggregatori di energia pulita a strumenti di coesione e sviluppo territoriale integrato.
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Il convegno ha quindi costituito un’importante occasione di confronto tra prospettive diverse (Enti locali, imprese e professionisti) che ha inteso stimolare l’approfondimento, in un’ottica teorica e pratica, dell’evoluzione dinamica della disciplina delle fonti di energia rinnovabili.




